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MISTER VOLARE
Desde 14,70 €
MISTER VOLARE
scritto, diretto ed interpretato da Cocò Gulotta
con Al Di Rosa alla chitarra
“Mister Volare” è uno spettacolo teatrale-musicale dedicato a
Domenico Modugno e nato dal desiderio di omaggiare lo straordinario
repertorio del grande Artista pugliese a più di trent’anni dalla sua
scomparsa.
Cocò Gulotta, attore e cantante, lo interpreta e ne cura il testo e la
regia accompagnato da Alberto (Al) Di Rosa alla chitarra.
Lo spettacolo è un appassionato tributo a Mister Volare e ai suoi grandi
successi che, utilizzando la forma del Teatro-Canzone (canzoni,
monologhi e poesie) ripercorre, nel contesto della storia d'Italia dal
dopoguerra agli anni 70, alcuni momenti salienti della vita di Mimì
Modugno.
Gulotta e di Rosa propongono al pubblico una selezione del vastissimo
repertorio musicale del’Artista salentino. Da “La sveglietta” a “ La
lontananza”, da “pisci spada” a “Tre somari e tre briganti” (tratto
dalla commedia musicale Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini)
fino a “Vecchio frack” e “Meraviglioso” (per citare solo alcune
canzoni), Gulotta si cimenta con disinvoltura ed ottime qualità canore
con una una scaletta di canzoni destinate a rimanere per sempre
nell’immaginario collettivo.
Non solo un concerto, quindi, creato in onore del cantautore di
Polignano a Mare, ma un vero e proprio spettacolo di narrazione che
diverte e coinvolge sul filo della poesia popolare, della grande musica
leggera e delle atmosfere folk. Un irresistibile viaggio nell’universo
fantastico di Modugno per ridere, cantare e commuoversi nel seguire la
magica storia di un semplice e geniale ragazzo del Sud alla ricerca del
suo sogno “meraviglioso”
In collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Barcellona
“Mister Volare” és un espectacle teatral-musical dedicat a Domenico Modugno, nascut del desig d’homenatjar l’extraordinari repertori del gran artista de la Pulla, més de trenta anys després de la seva mort.
Cocò Gulotta, actor i cantant, l’interpreta i n’ha escrit el text i en dirigeix la posada en escena, acompanyat d’Alberto (Al) Di Rosa a la guitarra.
L’espectacle és un apassionat homenatge a Mister Volare i als seus grans èxits que, utilitzant la fórmula del Teatre-Cançó (cançons, monòlegs i poemes), recorre, en el context de la història d’Itàlia des de la postguerra fins als anys setanta, alguns moments destacats de la vida de Mimì Modugno.
Gulotta i Di Rosa ofereixen al públic una selecció de l’extensíssim repertori musical de l’artista salentí. Des de La sveglietta fins a La lontananza, de Piscespada a Tre somari e tre briganti (extret de la comèdia musical Rinaldo in campo, de Garinei i Giovannini), fins a Vecchio frack i Meraviglioso —per citar només algunes cançons—, Gulotta s’enfronta amb gran naturalitat i excel·lents qualitats vocals a una selecció de cançons destinades a romandre per sempre en l’imaginari col·lectiu.
No és només un concert, per tant, creat en honor del cantautor de Polignano a Mare, sinó un autèntic espectacle de narració que diverteix i involucra el públic a través de la poesia popular, la gran música lleugera italiana i les atmosferes folk.
Un viatge irresistible per l’univers fantàstic de Modugno, per riure, cantar i emocionar-se seguint la història màgica d’un noi senzill i genial del sud d’Itàlia a la recerca del seu somni «meraviglioso».

TOSKA
Desde 14,70 €
Toska
Drammaturgia: Samuel Krapp
Con: Ilaria Weiss e Fabio Manniti
Regia: Jon Kellam
Tecnica: Nadine Tarantino
Grafica: Nicoletta Guerrieri
Produzione: Donkey Flies Teatro
sinossi
Toska è la sensazione perpetua di un rumore
bianco dell’animo, una misteriosa angoscia di
chi prova un forte desiderio senza avere nulla da
desiderare.
Lei e Lui, gemelli, menomati e avidi accumulano
ricchezze fino a diventare usurai che prestano
soldi a Dio e al Diavolo in una città di cui nulla
si sa se non che è piena di neve nella quale un
giorno un misterioso uomo, chiamato “il
Carpentiere”, ha iniziato a costruire un
altissimo muro che la divide a metà.
Da quel momento i due personaggi trascorrono
le giornate alla finestra di casa elaborando
congetture su chi sia il Carpentiere e che scopo
abbia quel muro, per quale motivo ogni quattro
anni delle persone vengono prelevate dalle
proprie abitazioni e deportate dall’altra parte
senza poter mai tornare ma soprattutto quale
sia la parte giusta o sbagliata del muro.
Nei loro battibecchi ricordano il passato
lontano quasi all’infinito in cui non c’era né
neve né muro, quando Lei non raccoglieva petali
secchi da lanciare ai funerali e Lui poteva
toccare le mani lisce del suo amato Kolpakoff.
In collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Barcellona
Toska és la sensació perpètua d’un soroll blanc de l’ànima, una misteriosa angoixa de qui sent un fort desig sense tenir res a desitjar.
Ella i Ell, bessons, discapacitats i avariciosos, acumulen riqueses fins a convertir-se en usurers que presten diners a Déu i al Diable en una ciutat de la qual no se sap res, excepte que està coberta de neu i que, un dia, un misteriós home, anomenat «el Fuster», va començar a construir un mur altíssim que la divideix per la meitat.
A partir d’aquell moment, els dos personatges passen els dies a la finestra de casa seva, elaborant conjectures sobre qui és el Fuster i quin propòsit té aquell mur, per quin motiu, cada quatre anys, unes persones són tretes de les seves cases i deportades a l’altra banda sense poder tornar mai més, però sobretot sobre quina és la banda correcta o incorrecta del mur.
En les seves discussions, recorden un passat llunyà, gairebé infinit, en què no hi havia ni neu ni mur, quan Ella no recollia pètals secs per llançar-los als funerals i Ell podia tocar les mans suaus del seu estimat Kolpakoff.

Pareja abierta, quasi spalancata
Desde 14,70 €
Pareja abierta, quasi spalancata
Di Franca Rame e Dario Fo
(in occasione del centenario della nascita di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura 1997
Con Sandro Dieli e Esther Lozano
Regia di Sandro Dieli
Assistente alla regia Miquel Codina
Saranno presenti Mattea Fo, Presidente della Fondazione Fo-Rame e nipote degli artisti e Stefano Bertea, Direttore dell’archivio della Fondazione Fo-Rame
Durata 65 minuti
In collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Barcellona
Sinossi
Nel 1982 Dario Fo e Franca Rame scrivono Coppia aperta, quasi spalancata. È un’opera ricca di ironia, attualissima, purtroppo, che racconta di una coppia alle prese con continui litigi a causa delle avventure extraconiugali del marito e della sua mancanza di impegno nella relazione. La moglie accetta la proposta di una coppia aperta e, inaspettatamente, trova in questa scelta un modo per recuperare la propria dignità. Non si smette un momento di ridere!
Pareja abierta, quasi spalancata propone una critica sociale che mette in discussione i limiti all’interno della coppia e promuove l’uguaglianza tra i generi.
L’any 1982, Dario Fo i Franca Rame escriuen Coppia aperta, quasi spalancata. És una obra plena d’ironia i, malauradament, d’una actualitat sorprenent, que explica la història d’una parella immersa en discussions constants a causa de les aventures extramatrimonials del marit i de la seva manca de compromís en la relació. La dona accepta la proposta de tenir una parella oberta i, inesperadament, troba en aquesta decisió una manera de recuperar la seva dignitat. No es deixa de riure ni un moment!
Pareja abierta, quasi spalancata planteja una crítica social que qüestiona els límits dins de la parella i promou la igualtat entre els gèneres.

IL GENERALE
Desde 14,70 €
IL GENERALE - Roatta Mario
Di Roberto Melchiorre
Diretto e interpretato da Edoardo Oliva
Allestimento scenico Francesco Vitelli
Audio e Luci Fabrizio Paluzzi
Organizzazione tecnica Vincenzo Mambella
Registrazioni audio Globster
Produzione Teatro Immediato APS
Sinossi
Il generale di Roberto Melchiorre è un monologo ambientato nel marzo del 1945, in una stanza
dell’ospedale militare allestito presso il Liceo Virgilio di Roma, dove il generale Mario Roatta si
prepara a lasciare la propria prigionia. In questo tempo sospeso, scandito da gesti quotidiani –
vestirsi, radersi, prepararsi alla partenza – il protagonista ripercorre la propria carriera, dando forma a un racconto che attraversa alcune delle pagine più dure della storia militare italiana. Dalla direzione del SIM alle operazioni di intelligence, dalle guerre coloniali in Cirenaica ed Etiopia fino alla repressione nei Balcani, il generale rievoca azioni, ordini e strategie con una lucidità che non cerca giustificazioni ma si fonda sull’obbedienza, sull’efficacia e sulla logica del potere. Il testo si costruisce come una lunga confessione priva di mediazioni, in cui memoria personale e documenti ufficiali si intrecciano: circolari, telegrammi e disposizioni militari emergono direttamente nel flusso del discorso, restituendo la concretezza di un sistema fondato sul controllo, sull’informazione e sulla violenza. In questo quadro, il protagonista si definisce attraverso una consapevolezza assoluta del proprio ruolo: chi sa, comanda; chi possiede le informazioni esercita un potere che supera quello delle armi. La narrazione procede così per accumulo, attraversando episodi di guerra, repressioni, sconfitte e decisioni strategiche, fino agli eventi dell’8 settembre e all’abbandono di Roma, rievocati come scelte necessarie in un contesto di caos e disfacimento. Accanto alla dimensione pubblica e militare, emerge una linea privata che introduce un contrasto continuo: il rapporto con la moglie Ines e con il figlio, evocati attraverso una telefonata, restituisce un’immagine domestica e affettiva che convive senza soluzione di continuità con la brutalità delle azioni narrate. Questa compresenza non attenua ma accentua la tensione del testo, mostrando la coesistenza di normalità e violenza all’interno della stessa voce. L’azione scenica si sviluppa in uno spazio unico e in un tempo unitario, coincidente con la preparazione alla fuga. Gli oggetti – abiti, telefono, bicchiere, valigia – diventano elementi concreti che accompagnano e sostengono il racconto, mentre il linguaggio, diretto e incisivo, alterna il registro tecnico-militare a momenti di intimità, mantenendo un ritmo serrato e continuo. Nel finale, la fuga del generale si compie senza ostacoli, come un passaggio già previsto, trasformando l’uscita di scena in un atto quasi naturale, sostenuto da complicità e silenzi. Il rimando ai fiori, alla casa, alla figura di Ines chiude il testo in una dimensione privata che si sovrappone, senza risolverla, alla memoria della violenza, lasciando emergere una figura che resta lucida, coerente e continua prefigurando una nuova storia, in nuove trame, in un nuovo paese: la Spagna di Francisco Franco.
In collaborazione con l’Istituto italiano di cultura di Barcellona
El general, de Roberto Melchiorre, és un monòleg ambientat el març de 1945, en una habitació de l’hospital militar instal·lat al Liceu Virgilio de Roma, on el general Mario Roatta es prepara per abandonar la seva captivitat.
En aquest temps suspès, marcat per gestos quotidians —vestir-se, afaitar-se, preparar-se per a la partida—, el protagonista repassa la seva trajectòria, donant forma a un relat que recorre algunes de les pàgines més dures de la història militar italiana. Des de la direcció del SIM fins a les operacions d’intel·ligència, passant per les guerres colonials a Cirenaica i Etiòpia fins a la repressió als Balcans, el general evoca accions, ordres i estratègies amb una lucidesa que no busca justificacions, sinó que es fonamenta en l’obediència, l’eficàcia i la lògica del poder.
El text es construeix com una llarga confessió sense intermediaris, en què la memòria personal i els documents oficials s’entrellacen: circulars, telegrames i disposicions militars emergeixen directament en el flux del discurs, restituint la concreció d’un sistema basat en el control, la informació i la violència.
En aquest context, el protagonista es defineix a través d’una consciència absoluta del seu paper: qui sap, mana; qui posseeix la informació exerceix un poder que va més enllà del de les armes.
La narració avança així per acumulació, recorrent episodis de guerra, repressions, derrotes i decisions estratègiques, fins als esdeveniments del 8 de setembre i l’abandonament de Roma, evocats com a decisions necessàries en un context de caos i desintegració.
Al costat de la dimensió pública i militar, emergeix una línia privada que introdueix un contrast constant: la relació amb la seva dona, Ines, i amb el seu fill, evocats a través d’una trucada telefònica, restitueix una imatge domèstica i afectiva que conviu, sense solució de continuïtat, amb la brutalitat de les accions narrades.
Aquesta coexistència no atenua, sinó que accentua la tensió del text, mostrant la convivència de normalitat i violència dins d’una mateixa veu.
L’acció escènica es desenvolupa en un únic espai i en un temps unitari, que coincideix amb la preparació de la fugida. Els objectes —la roba, el telèfon, el got, la maleta— esdevenen elements concrets que acompanyen i sostenen el relat, mentre que el llenguatge, directe i incisiu, alterna el registre tècnic-militar amb moments d’intimitat, mantenint un ritme intens i continu.
Al final, la fugida del general es produeix sense obstacles, com un pas ja previst, transformant la sortida d’escena en un acte gairebé natural, sostingut per complicitats i silencis.
La referència a les flors, a la casa i a la figura d’Ines tanca el text en una dimensió privada que se sobreposa, sense resoldre-la, a la memòria de la violència, deixant emergir una figura que es manté lúcida, coherent i impertorbable, i que continua prefigurant una nova història, en noves trames, en un nou país: l’Espanya de Francisco Franco.

Golem'S Magic Lounge
Desde 17,50 €
Benvinguts al Golem’s Màgic Lounge
El nou espai secret de l’il·lusionisme de cambra.
Descobriu què s'amaga darrere de la porta d'una estança reservada exclusivament per a la il·lusió.
El Golem’s Magic Lounge obre les seves portes per a un públic molt reduït per acollir l'il·lusionisme de Hausson, un dels mags mes reconeguts del país: Premi Nacional de Cultura, Premi Internacional de Monte Carlo, Premi Nacional de Prestidigitació, Medalla d’Or al Mèrit Màgic.
En aquest local únic i dissenyat a mida, viureu l'exclusivitat d'una atmosfera on la prestidigitació i el mentalisme passaran a tocar de la vostra mà. Una experiència fascinant i inoblidable que desafiarà els vostres sentits.
Per arrodonir la vetllada, la vostra entrada inclou una copa de benvinguda .

Tap Jam
Desde 6,00 €